Giosetta Fioroni, Verso il tuo cuore

Autore:FIORONI GIOSETTA

N. - M. :Roma, 1932

Tecnica:Serigrafia polimaterica. Tiratura 50 + XXV esemplari

Misure:50 x 50 cm

Classificazione: Moderni, Figurativi, Figure, Altre Tecniche, Astratti

Note Critico - Biografiche

Giosetta Fioroni

 

Roma, 1932

 

Verso il tuo cuore 

Opera di Giosetta Fioroni, serigrafia polimaterica realizzata su foglio di formato 50 × 50 cm, appartenente a un’edizione limitata di 50 esemplari più XXV prove d’artista. L’opera, intitolata Verso il tuo cuore, presenta una composizione dal forte impatto poetico e simbolico, in cui l’immagine si costruisce attraverso sovrapposizioni materiche, segni essenziali e una sensibilità cromatica delicata. La figura e gli elementi visivi emergono con un linguaggio sospeso tra figurazione e astrazione, tipico della ricerca dell’artista, evocando dimensioni intime legate all’affettività e alla memoria. Attraverso l’uso della serigrafia arricchita da interventi materici, Fioroni costruisce un’immagine evocativa, in cui il segno si fa racconto emotivo e riflessione interiore.
Verso il tuo cuore


Serigrafia polimaterica di Giosetta Fioroni 50 x 50 cm, edizione limitata di 50 + XXV esemplari. L’opera, intitolata Verso il tuo cuore, esemplare n. VIII/XXV, presenta una composizione dal forte impatto poetico e simbolico, in cui l’immagine si costruisce attraverso sovrapposizioni materiche, segni essenziali e una sensibilità cromatica delicata. 

 

GIOSETTA FIORONI

Giosetta Fioroni è una delle principali figure dell’arte italiana del secondo Novecento, nota per aver sviluppato uno stile originale che unisce elementi della Pop Art a una dimensione intima e poetica. Nata a Roma il 24 dicembre 1932, cresce in un ambiente familiare fortemente legato all’arte: il padre, Mario Fioroni, era scultore, mentre la madre Francesca Barbanti Brodano era pittrice e marionettista. Questo contesto favorisce precocemente la sua sensibilità artistica. Dopo aver frequentato il liceo artistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove studia con Toti Scialoja, che influenzerà profondamente la sua formazione.

Il suo esordio avviene negli anni Cinquanta, quando partecipa a importanti esposizioni come la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia. In questo periodo entra in contatto con artisti come Mario Schifano, Tano Festa e Franco Angeli, con i quali forma il nucleo della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, considerata una versione italiana della Pop Art.

Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta soggiorna a Parigi, dove entra in contatto con le avanguardie europee. Tornata a Roma, sviluppa un linguaggio personale che, pur ispirandosi alle immagini dei mass media, si distingue per una forte componente emotiva e autobiografica. Negli anni Sessanta realizza il celebre ciclo degli “argenti”, opere caratterizzate da superfici metalliche riflettenti che evocano volti, ricordi e immagini sospese tra realtà e memoria. Nelle sue opere ricorrono simboli come cuori, stelle e oggetti quotidiani, che costruiscono una sorta di alfabeto visivo intimo.

Nel corso della sua carriera Fioroni sperimenta diversi linguaggi, tra cui pittura, collage, fotografia, performance e ceramica, dimostrando una costante apertura alla ricerca. Importante è anche il suo legame con lo scrittore Goffredo Parise, suo compagno di vita, con cui condivide un intenso dialogo culturale.

A partire dagli anni Settanta la sua produzione assume un carattere più narrativo e fiabesco, spesso legato ai temi dell’infanzia e della memoria. Ancora oggi è considerata una protagonista dell’arte contemporanea italiana, grazie a un percorso artistico coerente e originale, capace di coniugare sperimentazione e sensibilità poetica.

 

 

 

Marciano Arte, galleria d’arte e cornici, Napoli

Salvatore Marciano

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