Carlo Brancaccio, Paesaggio con Vesuvio

Autore:BRANCACCIO CARLO

N. - M. :Napoli, 1861 - Parigi, 1920

Tecnica:Olio su tavola

Misure:30 x 19 cm

Anno:VENDUTO

Classificazione: Paesaggi, Oli, Figurativi, Antichi

Note Critico - Biografiche

Carlo Brancaccio 

Napoli, 1861 – Parigi, 1920

 

Paesaggio con Vesuvio 

Foto del dipinto del grande artista Carlo Brancaccio (1861-1920) raffigurante un paesaggio con Vesuvio fumante sullo sfondo, olio su tavoletta 30x19 cm del 1899
Olio su tavoletta 30×19 cm del 1899

 

Foto del dipinto del grande artista Carlo Brancaccio (1861-1920) raffigurante un paesaggio con Vesuvio fumante sullo sfondo, olio su tavoletta 30x19 cm del 1899, incorniciato
Olio su tavoletta 30×19 cm del 1899, incorniciato

 

 

L’opera è firmata “C. Brancaccio” in basso a destra.
Iscrizione a tergo della tavoletta dipinta da Carlo Brancaccio: "Ricevuto dall'Altezza Reale Madame la Principessa di Napoli, Cettignè aprile 1899"
Retro

Iscrizione a tergo della tavoletta di Carlo Brancaccio:

Reçorde de a Altesse Royale Madame la Princesse de Naples Cettignè avril 1899

Ricevuto dall’Altezza Reale Madame la Principessa di Napoli Cettigne aprile 1899

 

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Carlo Brancaccio

Carlo Brancaccio doveva divenire un matematico ma all’età di ventidue anni, nel 1883, abbandonò queste discipline per dedicarsi alla pittura, per la quale aveva già dato manifesti segni di una spiccata tendenza. Autodidatta si giovò inizialmente dei consigli e degli esempi dell’amico Dalbono. Carlo Brancaccio amava ritrarre gli aspetti più caratteristici di Napoli e dintorni, come scrive Schettini, “fissandoli in “impressioni” nelle quali la precisione del riferimento paesaggistico veniva come liricizzata in un’atmosfera di spirituale soffusione. In tal modo realizzava in termini personali, e forse inconsciamente, una sintesi armonica delle due opposte maniere nelle quali allora veniva concepita la pittura di paesaggio e che facevano capo rispettivamente al Dalbono ed al Migliaro: l’uno inventore di una Napoli di sogno, l’altro icastico incisore di luoghi e volti”. Scriveva di lui Salvatore Di Giacomo nella “Commedia Umana”: “Artista di grande e sicuro talento – le sue opere nascono da un piacere diretto che egli sente davanti alla natura e davanti al bello; i suoi soggetti di plein air lo seducono, ed egli vi entra con foga, passione e curiosità. Non ha mai conosciuto né scuola né accademia, fa da sé. Egli ha tirato dal nostro adorabile paese, dalla nostra viva e vera Napoli le fisionomie più strane e più caratteristiche per suggestionarne i temperamenti più differenti”. L’Artista esordisce nel 1881 esponendo alla Promotrice di Napoli alla quale è presente anche nell’84 e ’85 con alcuni studi e con Paese; nell’87 con Passe-Partout; nell’88 presenta Un giorno di pioggia a Toledo e Da Mergellina; nello stesso anno esordisce alla Esposizione Italiana di Londra con Marinella; Nell’89 all’Esposizione Internazionale d’Arte di Monaco di Baviera presenta dodici opere raffiguranti Napoli e dintorni che furono acquistate dalla Casa d’arte Goupil; nel 90 a Berlino il suo Impressioni di Napoli fu premiato con menzione onorevole; l’anno successivo sempre a Berlino espose Golfo di Napoli, Mergellina e La vecchia Napoli, le prime due opere furono acquistate dal banchiere Rosental; nel 93 Basso porto esposto a Roma all’Esposizione Nazionale è premiato con medaglia d’oro; nel 96 Sulla via di Amalfi esposto a Firenze fu acquistato da SM Umberto I; ed Ore tristi esposto nel 98 a Pietroburgo fu acquistato da SM l’Imperatrice di Russia. Artista dalla produzione molto prolifica, oltre a quelle citate ha partecipato ad innumerevoli esposizioni e mostre e raramente con una sola opera, amò viaggiare e visse a Parigi per parecchi anni. Nonostante fosse stato un artista apprezzato e ricercato trascorse gli ultimi anni della sua vita a Napoli, dimenticato, indigente e ospite dell’albergo dei poveri. Morì nel 1920 travolto in un incidente stradale. 

Roberto Rinaldi, “Pittori a Napoli nell’Ottocento”

 

 

 

 

Marciano Arte, galleria d’arte e cornici, Napoli

 

Salvatore Marciano

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