Autore:VIANELLI Achille
Disegnatore:Achille VIANELLI (1803 - 1894)
Incisione:WITTING
Editore:
Tecnica:Acquatinta
Periodo:Sec. XIX - Napoli
Misure:42,5 x 58 cm
Soggetto:Posillipo

Opera di Achille Vianelli e Witting , incisione raffigurante la Strada nuova di Posillipo costruita nel 1825, uno dei percorsi panoramici più celebri della costa napoletana, formato 42,5 x 58 cm. La composizione documenta il tracciato della strada che si sviluppa lungo il promontorio di Posillipo, offrendo una veduta suggestiva del paesaggio costiero e del Golfo di Napoli. L’opera mette in evidenza il rapporto tra architettura, natura e mare, con figure e carrozze che animano la scena e sottolineano il carattere pittoresco del luogo. Attraverso un segno incisorio elegante e una costruzione prospettica equilibrata, gli autori restituiscono una testimonianza visiva della trasformazione urbanistica e paesaggistica dell’area nel primo Ottocento, inserendosi nella tradizione del vedutismo e delle immagini dedicate al Grand Tour.
Achille Vianelli figlio di un italiano diplomatico presso il consolato francese e di una parigina, da bambino fu trasferito a Napoli nel 1819. Inizialmente lavorò presso il Real Officio Topografico per poi frequentare, insieme al Giacinto Gigante, lo studiio dell’Hubert e nel 1821 la scuola del Pitloo. Con il Gigante, del quale divenne cognato, per circa un decennio ebbe un sodalizio professionale, collaborarono alla pubblicazione del Viaggio pittorico nel regno delle Due Sicilie e delle Scene popolari di Napoli edito dal Witting nel 1831. Artista versatile usò con la stessa disinvoltura la tecnica dell’olio dell’acquarello e del disegno a seppia e naturalmente quella dell’incisione e della litografia. Raffigurò, quasi sempre dal vero paesaggi e scene d’interni, ebbe una vasta produzione specie di disegni ravvivati a seppia che sono apprezzati per l’incisiva vivezza delle figure che animano le scene e per la sensibilità romantica della resa del paesaggio, vicina ai modi dei pittori della Scuola di Posillipo. Nel 1836 fu a Roma e nel 1843 soggiornò nel salernitano riprendendo vedute di Paestum, Cava ,Eboli che svilupperà successivamente in stampe all’acquaforte. Nel 1845 presentò alla Mostra borbonica tre dipinti: Interno della chiesa di San Michele in Monte Gargano, Cattedrale di Benevento e Interno della cappella di Montevergine nello stesso anno fu nominato professore onorario all’istituto di Belle Arti di Napoli e una serie di litografie per la guida di Napoli ed i luoghi celebri delle sue vicinanze edita dal Nobile, nel 1848 è insignito della croce dell’ordine di Cavaliere di Francesco I. Nello stesso anno si trasferisce a Benevento ove risiederà per il resto della sua vita e nel 1850 aprirà una scuola di pittura. Nel 1857 effettuò un breve viaggio a Parigi. Nel 1864 espose alla Promotrice napoletana quattro opere: La chiesa dell’incoronata, Piazza di Benevento, Piazza San Gaetano e Chiesa della Madonna dell’Arco. Della sua numerosa produzione possiamo ricordare: I Ponti Rossi disegno eseguito nel 1821 e custodito presso il Museo di San Martino a Napoli, Cripta della chiesa di S. Maria di Siponto del 1838, Grotta di San Michele sul Gargano dello stesso anno, le tre vedute della Cripta di San Michele in Sant’Angelo a Fasanella, Interno della chiesa di Santa Chiara, Santa Maria del Soccorso a Forio d’ischia oggi presso il Museo del Sannio a Benevento, il dipinto ad olio Ponte del Vanvitelli sul Calore ed il disegno a seppia Cripta della chiesa di San Matteo a Salerno datato 1846.