Autore:SAINT NON ( Richard J. Claude )
Disegnatore:Louis Jean DESPREZ (1743 - 1804)
Incisione:François Marie Isidore QUEVERDO e Jean DAMBRUN
Editore:Clousier
Tecnica:Acquaforte acquerellata
Periodo:1820 Parigi
Misure:35 x 50 cm circa
Soggetto:Torre del Greco

Opera intitolata Torre del Greco di Jean Claude Richard de Saint-Non, incisione realizzata su foglio di formato 35 × 50 cm, raffigura una veduta della città vesuviana affacciata sul Golfo di Napoli, mettendo in evidenza il rapporto tra l’abitato, il mare e il paesaggio vulcanico dominato dal Vesuvio. La composizione restituisce con precisione topografica il tessuto urbano, le architetture costiere e le attività umane, inserite in un contesto naturale di grande suggestione. Attraverso un segno nitido e un attento equilibrio chiaroscurale, Saint-Non documenta il territorio come spazio di osservazione, memoria storica e contemplazione estetica, collocandosi nella tradizione del Grand Tour e del vedutismo tra XVIII e XIX secolo.
L’incisione è tratta dalla seconda edizione dell’opera “Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples et de Sicile” dell’Abate di Saint Non, Jean Claude Richard (1727 – 1791), pubblicato a Parigi nel 1820
Jean Claude Richard, abbate di Saint-Non, nacque a Parigi nel 1727 in una famiglia legata alla corte e al mondo artistico. Dopo aver studiato teologia e giurisprudenza, intraprese inizialmente la carriera giuridica, ma negli anni giovanili maturò anche una forte passione per il disegno e l’incisione.
Dopo la morte del padre ereditò il feudo di Saint-Non e divenne suddiacono di Notre-Dame. Per le sue posizioni politiche fu esiliato a Poitiers tra il 1753 e il 1758: proprio in questo periodo si dedicò intensamente allo studio dell’arte incisoria. Dimessosi dagli incarichi pubblici, ottenne l’abbazia di Pothières, che gli garantì stabilità economica.
Nel 1759 intraprese il primo viaggio in Italia, visitando Roma, Napoli e altre città, e stringendo amicizia con artisti come Fragonard e Hubert Robert. Affascinato dall’arte e dalle antichità italiane, tornò più volte nel Sud Italia con l’obiettivo di documentarne i monumenti e i paesaggi.
Rientrato a Parigi, pubblicò numerose serie di incisioni, sperimentando anche la tecnica dell’acquatinta. La sua fama gli permise di avviare, negli anni Settanta, un grande progetto editoriale dedicato alla Svizzera e all’Italia, che in seguito si concentrò soprattutto sul Regno di Napoli e sulla Sicilia.
Tra il 1781 e il 1787 prese forma il suo capolavoro, il Voyage pittoresque ou description des Royaumes de Naples et de Sicile, realizzato con la collaborazione di oltre cento artisti. L’opera, composta da centinaia di incisioni, ebbe grande successo in Francia e all’estero e rappresentò una delle più importanti imprese editoriali del suo tempo.
Negli ultimi anni sostenne con moderazione le idee della Rivoluzione francese, contribuendo economicamente all’Assemblea Nazionale. Morì a Parigi nel 1791, lasciando al fratello il compito di continuare la diffusione del Voyage pittoresque.
Allievo di François Blondel e di Desmaisons, Louis Jean Desprez (Auxerre, 1743 – Stoccolma, 1804) nel 1771 divenne professore alla Scuola Militare di Parigi e nel 1777 vinse il Grand prix di Architettura. Durante il suo soggiorno in Italia tra il 1777 e il 1784 conobbe il re di Svezia per cui lavorò come architetto e pittore di corte, trasferendosi a Stoccolma. In Italia Desprez incontrò artisti come Paris, con cui collaborò alla realizzazione del Voyage pittoresque, apportando disegni ed incisioni.