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Autore:NAPOLETANO ANTONIO

N. - M. :Portici, 1953

Tecnica:Tecnica mista su carta

Misure:70 x 50 cm

Anno:1986

Classificazione: Figure, Moderni, Figurativi, Altre tecniche

Note Critico - Biografiche

 

ANTONIO NAPOLETANO.

Il 18 Ottobre del 1983, Nazario Boschini scrive di lui in occasione di una mostra tenuta alla galleria “Il Torchio” di Modena:

“Nei suoi quadri appaiono insieme figure, panneggi, animali, simboli, allusioni: tutto senza addensamenti o contrasti, ma filtrato da un’armonia che è nel segreto delle cose e della coscienza. Per cui uno sguardo, una fissità, un atteggiamento costituiscono una traccia ad un vasto comporre che non è racconto dipanato, ma invenzione tutta tessuta sull’orlo del mistero. I soggetti appaiono come realtà colte in modo obiettivo e simultaneamente riflesse da uno specchio. Questa impressione di specularità viene suggerita da una luce bianca ma non fredda, mossa dalle stesse emozioni frementi e statiche insieme che animano le figure.

La composizione di Napoletano è mentale, ma pone al suo centro il reale: al centro del dipinto c’è la persona, con tutta la sua dolente e misteriosa umanità, ma l’introspezione avviene al di fuori, tramite segnali, allusioni, panneggi; un’atmosfera ferma e chiara, che sembra celare sotto la fissità fremiti romantici, quasi di inconfessato rimpianto”.

Salvatore Marciano

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