Renato Criscuolo, Castel Dell’Ovo

Autore:CRISCUOLO RENATO

N. - M. :Napoli, 1954

Tecnica:Tecnica mista su tela

Misure:90 x 120 cm

Classificazione: Marine, Altre Tecniche, Figurativi, Moderni, Paesaggi

Note Critico - Biografiche

Renato Criscuolo

Napoli, 1954

 

 

Castel Dell’Ovo

Foto del dipinto dell'artista Renato Criscuolo raffigurante Castel dell'Ovo a Napoli, col Vesuvio sullo sfondo, tecnica mista su tela 90x120 cm
Tecnica mista su tela 90×120 cm

 

L’opera è firmata “R. Criscuolo” in basso a sinistra. 

 

RENATO CRISCUOLO, CENNI BIOGRAFICI:

Renato Criscuolo rappresenta una delle voci più significative e suggestive dell’arte contemporanea figurativa in Italia. Un impressionista che è presente sui testi più accreditati, nelle riviste specifiche e nelle pinacoteche dei più grandi collezionisti sia classici che moderni. È proprio questo il segreto della sua arte: la modernità legata alla figurazione classica. Ha studiato molti maestri del passato, ma cercando sempre un proprio linguaggio pittorico per esprimere al meglio le proprie emozioni. Gli esordi di Renato Criscuolo sono caratterizzati da una pittura dai toni caldi e tenui. L’elemento cromatico diventa il suo punto di maggiore interesse. Le sue composizioni acquistano progressivamente maggiore luminosità, fino a raggiungere una nitidezza di visione e tonalità delicate, eliminando il chiaro-scuro accademico. Sull’esempio della tradizione impressionista la sua pittura diventa limpida e cristallina, realizzata con larghe pennellate, cercando una propria personalità pittorica. È presente in varie riviste, tra cui: Arte moderna, Mondadori n. 38 e 39, L’Élite (selezione arte italiana 2003). Ha esposto in molte città. Referenze in Italia presso: Meeting Art (Vercelli), Gam (Catania), Galleria Tigullio (Rapallo), Marchese (Messina), Galleria San Marco (Stresa), La Ghirlandina (Modena), Sheffield (Palermo), Cantini (Catania), Verga (Varese), Visconti (Chianciano Terme), Galleria Ponte V. (Bassano), Antichità Caiafa (Napoli), Demart (Napoli), Fine Arts (Salerno), 7ettanta6ei Art (Milano), Marciano Arte (Portici) e all’estero: C. Cook Designs (Londra), Greenbaum (New York), Altri Tempi (Santo Domingo), in Texas, Scozia, etc.

 

RENATO CRISCUOLO, BREVI ESTRATTI CRITICI:

 

Ogni soggetto risulta impaginato con cura. I colori non gridano ma si insinuano lentamente caldi e appropriati da dare completezza al contesto generale del quadro. Per riuscire ad apprezzare pienamente l’opera di Criscuolo, bisogna soffermarsi ad osservare quanto sia importante per lui dare la giusta luce ad ogni piccola pennellata che anche quando si succede rapida e scattante, sottintende sempre un disegno sapientemente felice chiaro… Con lui la pittura cessa di essere modello e diventa stato d’animo.

P. Ilardi

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Renato Criscuolo da’ prevalenza alla propria soggettività di artista, alle sue emozioni, mai nascoste o camuffate, che con rapidi colpi di pennello, creano un alternarsi di superfici pastose uniformi ed irregolari. L’esecuzione è vigorosa, esaltata, intensa si riappropria della realtà decostruendola e per renderla, al tempo stesso, espressione unica del proprio sentire. Nel dipinto sono i contrasti di luci ed ombre, i colori forti, vividi, che fissano sulla tela le sensazioni del pittore di fronte al soggetto metropolitano ed industriale che perde i lineamenti realistici per esprimersi come puro dialogo tra l’uomo e lo spazio.

Elvira Ramo

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… Per parlare di un pittore è necessario conoscere bene la sua natura di uomo, per esaminarlo come artista. Ho avuto l’opportunità di incontrarlo diverse volte ed ho avuto cosi la possibilità di scrutarlo nel suo intimo, nella sua personalità, e nel suo temperamento, riuscendo ad ottenere un quadro pressappoco completo della personalità di questo artista che comincia a fare parlare di sé molta critica e molto pubblico. Essenzialmente introverso, parla pochissimo, non ho mai sentito dalla sua bocca un giudizio negativo su colleghi quando è stato richiesto il suo parere. Nato a Napoli, ha sentito fin dalla prima giovinezza la profonda contraddizione nella quale si dibatte il popolo. Contraddizioni che hanno avuto un’influenza determinante nei primi anni della sua attività artistica improntata al pessimismo. Renato Criscuolo, intristiva il sole, oscurava le campagne, rendeva oppresse le marine e ciò per un istintivo bisogno di creare un ambiente più consono al suo tormentato stato d’animo. Oggi si è maturato esplodendo con colori irradianti, con atmosfere limpide e serene, con marine intense, dove la suggestiva bellezza di questi momenti viene esaltata fino a trasmetterle con tanta efficacia, all’osservatore che ha la ventura di ammirarla. Ma tutta questa nuova produzione di Criscuolo è soffusa di una lieve recondita malinconia, che per l’artista rappresenta il sottofondo di una melodia. Nei paesaggi, nelle nature morte, Criscuolo sa infondere attraverso il colore un’atmosfera di serenità suadente e distensiva come quella di un canto.

Baldassarre Messina

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Il cromatismo ha la meglio sul disegno, ed il colore è capace di cogliere gli effetti di luce come i soli che colpiscono immediatamente l’occhio di chi guarda. Il quadro rivela una volontà dichiarata del pittore di calarsi interamente nella realtà urbana, sebbene il paesaggio raffigurato sia ridotto all’essenziale per lasciare campo libero alla pastosità della materia pittorica ed alla lucentezza delle tinte, di cui Criscuolo è indiscusso ed originale maestro.

Elvira Ramo

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Criscuolo giovanissimo, si interessa alla pittura e alla musica. Per amore dell’arte parte per Parigi dove ha la possibilità di dedicarsi allo studio dei maestri delle avanguardie storiche. Il suo soggiorno a Parigi, generò uno stimolo che probabilmente influenzò le opere successive con accesi cromatismi e rigorosi equilibri formali. Nascono così le prime “invenzioni” in cui il ritmo, il colore, la luce, il timbro, assumono il ruolo di elementi portanti e diverranno una costante basilare di tutta la sua ricerca. La scoperta della musica lo porta ad appropriarsi del principio delle “dissonanze”. Improvvisamente, in tal modo, le prassi di un colore sciolto da ogni relazione di tono e che assumeva l’esclusiva funzione di timbro, apriva altri nuovi e vasti orizzonti, tanto che da quel momento e fino al termine degli anni 90 il suo lavoro risulterà un’ossessiva ricerca sulla semantica del gesto, della luce e del timbro. Il rapporto suono-colore, un colore che Renato Criscuolo, più che “vedere”, ama “ascoltare” nelle sue risonanze più intime che gli permettono di esprimersi secondo altre regole del tutto aleatorie in svincolata autonomia. Attraverso il succedersi della esperienza, Renato Criscuolo insegue continuamente il sogno della pittura con una tensione sempre rivolta alla rigenerazione, alle catarsi e negli anni più recenti si riappropria delle connotazioni insite nella pittura e nel colore non più inibiti da reggimi ideologicamente chiusi, bensì con abbandono totalmente aperto e disponibile alla sfera globale del sentimento.

Lello Caiafa

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La pittura di Renato Criscuolo, artista partenopeo ed indiscusso maestro di arte contemporanea, è idea, sensazione, sentimento. Criscuolo modella il colore ed al contempo modella la nostra emozione attraverso il gioco poliedrico dei sensi creando intermediazioni che muovono dalla percezione visiva per sconfinare poi in altri ambiti sensoriali solo all’apparenza meno tangibili eppure avvincenti e rapinosi. Dinanzi ad un quadro di Criscuolo il nostro guardare si amplifica fino ad avvertire profumi, suoni, silenzi, gusti, smarrimenti dell’anima, moti gioiosi, intermittenze emotive, nostalgiche e talvolta indomabili, che rivelano l’intimità sovrana del pittore e la padronanza viscerale della tela. Possedere e promuovere i capolavori di Criscuolo è stato da sempre il sogno dei fratelli Caiafa, Giuseppe e Massimo, che hanno investito nel maestro inizialmente per il puro gusto di emozionarsi. Prima col cuore, dunque e poi con la testa. Da sempre certi del talento indiscusso ed originale del pittore partenopeo, lo studio Caiafa si pregia di aver promosso Criscuolo, quale artista sensibile e perenne ricercatore di emozioni ed atmosfere originali, nonché acuto osservatore ed interprete della cultura contemporanea.

Elvira Ramo

 

 

 

 

Marciano Arte, galleria d’arte e cornici, Napoli

 

 

Salvatore Marciano

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