Mercatino

Autore:RICCIARDI OSCAR

N. - M. :Napoli, 1964 - 1935

Tecnica:Olio su cartoncino telato

Misure:25 x 20 cm

Classificazione: Paesaggi, Antichi, Classici, Oli, Figurativi

Note Critico - Biografiche

RICCIARDI OSCAR

Napoli 1864 – Napoli 1935

  

Pittore autodidatta, parente per parte di madre di Bernardo Celentano, riuscì con tenacia e dipingendo prevalentemente dal vero, a raggiungere in breve: una propria fisionomia artistica che gli consentiva di imprimere ai suoi lavori, grazie alle felici ed equilibrate scelte tonali una nota di personale eleganza”. Prolifico pittore impressionista di paesaggi e di scene di genere predilesse raffigurare, in opere di piccolo formato, marine e vedute urbane con scene di vita quotidiana, eseguite con un gusto semplice ed un equilibrato cromatismo che lo fece apprezzare dal pubblico specie quello dei forestieri per i quali lavorò di preferenza. L’artista partecipò alle mostre della Promotrice napoletana nel 1881 e 1884 con due composizioni storico romantiche, che restano episodi isolati nella sua produzione, raffiguranti Fanfulla si accinge a partire da San Marco e Servite Domino in laetizia che furono ambedue acquistate dalla Provincia di Napoli, a quella del 1883 presentò un acque­rello intitolato Ines. Alla mostra del 1884 e 1888 presentò Interruzione piacevole, Rimembranze di Casamicciola e Dall’antiquario che furono acquistate dal duca di Martina. Il Ricciardi partecipò inoltre: alla Esposizione Nazionale di Palermo del 1891/92 con una replica di Dall’antiquario, a quella di Milano del 1894 ove ripropose Dall’Antiquario ed una Amalfi; alla Esposizione Nazionale di Torino del 1898 con Porta Capuana; alla Prima Quadriennale di Torino del 1902 con Campania felice ed alla Seconda del 1908 con Una via della vecchia Napoli ed alla Esposizione Nazionale d’Arte tenutasi a Napoli nel 1916 con Cipressi e Mercato.

(Roberto Rinaldi – Pittori a Napoli nell’Ottocento)

 

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Oscar Ricciardi

Napoli, 24 febbraio 1864 – 1935.

 

Avviato alla pittura dal Celentano ma subito più influenzato dal Morelli (soggetti di storia), dal 1884 si accostò alla scena di genere di colorismo brioso, presto passando al paesaggio animato da figurette (scorci di mercati e di affollate strade partenopee) e, dal 1910, anche alla marina (prima solo saltuariamente), con espliciti riferimenti fra Pratella e Casciaro. Il suo pennelleggiare facile, svelto e sovente affrettato, il folklorismo che perva dei suoi oli, hanno guadagnato al Ricciardi un mercato più vasto di quello nazionale. Fra i minori napoletani caratteristici e dalla pittura facile e gradevole, è forse quello ancora più largamente abbordabile per prolificità e valutazioni anche se, da alcuni anni, esse hanno conosciuto incentivazioni: innumerevoli tavolette e piccole tele applicate su cartone, da 2 a 4 milioni mediamente; sino a massimi di 10/12 milioni i più rari oli di medie dimensioni e di molto impegno.

Record d’asta di 24,4 milioni a Londra, nell’ottobre 1990.

(Il valore dei dipinti dell’Ottocento e del primo Novecento. X edizione, 1992 – 1993. Umberto Allemandi & C. Editore)

 

 

MarcianoArte, galleria d’arte e cornici, Napoli

Salvatore Marciano

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