Zuccagni Orlandini, Veduta di Atrani presso Amalfi

Autore:ZUCCAGNI ORLANDINI Attilio

Disegnatore:

Incisione:L. DE VEGNI

Editore:Società Editrice

Tecnica:Acquaforte

Periodo:1845 Firenze

Misure:45 x 31 cm

Soggetto:Atrani

Note Critico - Biografiche

Veduta di Atrani presso Amalfi nella Provincia di Principato Citeriore 

 

Stampa antica con veduta di Atrani presso Amalfi di Attilio Zuccagni Orlandini
“Veduta di Atrani presso Amalfi nella Provincia di Principato Citeriore”, incisore L. De Vegni, acquaforte del 1845

 

Veduta di Atrani presso Amalfi nella provincia di principato Citeriore, animata da tanti personaggi. Caratteristica della veduta, a parte lo spettacolare scenario della Costiera, è la rappresentazione della festa di Santa Maria Maddalena con la processione della Santa protettrice che si vede in lontananza. La bella incisione di L. De Vegni, indicata come Tavola numero 39, è tratta dal Tomo 11 sul Regno delle Due Sicilie della “Corografia fisica, storica e statistica dell’Italia e delle sue isole”, senza dubbio l’opera principale di Attilio Zuccagni-Orlandini. La Corografia si compone di dodici tomi stampati tra il 1833 e il 1845.

 

 

Attilio Zuccagni Orlandini

Fiesole, 1784 – Firenze, 1872

Registrato all’anagrafe come Giuseppe Orlandini, cambiò la sua identità in Attilio Zuccagni – Orlandini, in memoria dello zio materno, il botanico Attilio Zuccagni, di cui divenne erede. Laureatosi in medicina presso l’Università di Pisa, e dopo aver compiuto lunghi viaggi, in Italia e all’estero, rientrò a Firenze per dirigere un istituto privato e dedicarsi all’istruzione. Tuttavia, diventato capo della sezione statistica del Ministero delle Finanze e riprendendo la passione emersa durante i suoi viaggi giovanili, che ebbero notevole influsso sulle sue opere, si dedicò presto allo studio della cartografia e della geografia. In questo contesto cominciò i suoi lavori più noti e complessi, quali le compilazioni monumentali relative alla corografia fisico-storica-statistica d’Italia, che interessò il periodo dal 1833 al 1845, e alle ricerche statistiche del Granducato di Toscana (7 volumi, in due diverse serie), dal 1848 al 1856. Dal 1861 ottenne la cattedra di statistica presso l’Istituto di Studi Superiori Pratici e di Perfezionamento di Firenze, cattedra che resse fino al 1872, anno della morte.

Attilio Zuccagni Orlandini è autore del grande Atlante geografico fisico e storico della Toscana, composto di 20 grandi tavole con ampio testo esplicativo e pubblicato tra il 1828 e il 1832, estese all’intera Italia un’illustrazione grafica e descrittiva assai nota ultimata nel 1845, formata da 19 tomi e un grande atlante in 5 volumi in folio denominata. “Corografia Fisica, Storica e Statistica dell’Italia e delle sue Isole” e corredata da “Atlante illustrativo ossia Raccolta dei principali monumenti italiani antichi, del Medio Evo e moderni e di alcune vedute pittoriche per servire di corredo alla corografia fisica storica e statistica dell’Italia di Attilio Zuccagni-Orlandini”. L’opera è edita a Firenze dalla Società Editrice 1842-45. Incisori delle opere sono Giacinto Maina, Valerio Stanghi, Antonio Verico, Achille Parboni, Corsi, De Vegni, Cellai, Giarre ed altri.

 

 

 

 

 

Marciano Arte galleria d’arte e cornici, Napoli

Salvatore Marciano

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