Eastgate, View of the enormous cloud of smoke from Mount Vesuvius 1794

Autore:EASTGATE

Disegnatore:da Saverio DELLA GATTA (1758 - 1728)

Incisione:EASTGATE

Editore:

Tecnica:Incisione con coloritura postuma

Periodo:1795 Londra

Misure:30 x 18 cm

Soggetto:Vesuvio

Note Critico - Biografiche

View of the enormous cloud of smoke from Mount Vesuvius. June 18. 1794.

Veduta dell’enorme nuvola di fumo del Vesuvio in eruzione. 18 giugno 1794.

 

Stampa antica di Eastgate: eruzione del Vesuvio del 1794
Eastgate incisore. Veduta dell’enorme nuvola di fumo del Vesuvio in eruzione. Incisione del 1794 di 30×18 cm. Coloritura postuma.

 

Stampa antica inglese raffigurante l’enorme nuvola di fumo dell’eruzione del Vesuvio del 1794 con relativa colata lavica verso il mare tratta da una gouache di Saverio Della Gatta (Lecce, 1758 – 1828).

 

 

Eruzione del Vesuvio del 1794

L’eruzione del Vesuvio del 1794, cominciata il 15 giugno, fu caratterizzata da fenomeni strepitosi e da lave così abbondanti che seppellirono parte della città di Torre del Greco. L’incendio fu caratterizzato da detonazioni, terremoti, proiettili, fumo, lave, ceneri, folgori. Palmieri scrive che, nei pressi di Torre del Greco si aprirono parecchie bocche che tuonavano orribilmente, menando fuori impetuosi torrenti di fuoco, che dopo sei ore scorrevano per le vie di Torre del Greco abbattendo, atterrando ed incendiando, e giungendo sino al mare. Secondo Palmieri, durante le eruzioni, la Luna, se presente, è in plenilunio, oppure non è presente perché è in novilunio; mai si presenta la mezza luna o una falce di luna. Infatti, da osservazioni personali, effettuate presso l’Osservatorio Vesuviano, Palmieri ha potuto verificare che le eruzioni vulcaniche avvengono durante i tempi delle sizigie della Luna.

fonte: storiavesuvio.altervista.org 

 

 

Saverio Della Gatta

Allievo di Giacomo Cestaro all’Accademia del Disegno di Napoli. Realizzò delle tavole per il volume di Gaetano De Bottis, Ragionamento istorico intorno all’eruzione del Vesuvio… del 1779. Nel 1782 Della Gatta fu scelto, col D’Anna, per l’incarico reale di un viaggio: doveva, ritrarre i costumi popolari delle diverse province del regno, da utilizzare per un servizio in porcellana della Real Fabbrica di Napoli, ma poi lo sostituirà Berotti. Nel 1794 fu a Roma. Si distinse nella ripresa di aspetti tipici della vita e del paesaggio partenopeo che riportò in raffinati acquarelli e in gouaches, nei modi di Philipp Hackert (1737-1807) e del Cavaliere Pierre Jacques Volaire (1729-1799). Ebbe successo con committenti stranieri. La sua firma reca talora il nome di battesimo tradotto in francese, Xavier. Un punto di riferimento costante per Xavier Della Gatta fu Pietro Fabris (1740-1792), fonte inesauribile di ispirazione con la sua Raccolta di varii vestimenti ed arti del Regno di Napoli del 1773, cui spesso il Della Gatta attinse per la produzione di costumi. Sicuramente di rilievo sono le due gouaches che si conservano nel Museo Nazionale di San Martino a Napoli, raffiguranti la Battaglia tra la flotta inglese e la flotta della Repubblica partenopea nel canale di Procida, firmate e datate 1800. La produzione del Della Gatta non mantenne sempre il medesimo livello qualitativo, soprattutto negli ultimi anni per le crescenti richieste del mercato che inevitabilmente lo portarono ad una esecuzione più rapida e ripetitiva.

fonte: treccani.it 

 

 

 

 

 

 

Marciano Arte galleria d’arte e cornici, Napoli

Salvatore Marciano

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