Francesco Filosa, Natura morta

Autore:FILOSA FRANCESCO

N. - M. :Castellammare di Stabia, 1910 - 1990

Tecnica:Olio su tela

Misure:50 x 70 cm

Classificazione: Nature morte, Oli, Figurativi, Classici

Note Critico - Biografiche

FILOSA FRANCESCO

Castellammare di Stabia, 1910 – 1990

 

Natura morta

Dipinto di Filosa Francesco raffigurante Natura morta
Dipinto di Filosa Francesco, Natura morta, olio su tela 50×70 cm

 

biografia

 

Filosa Francesco nacque a Castellammare di Stabia il 20 ottobre del 1910 in un’antica famiglia di pittori e decoratori. Dopo le primissime esperienze, maturate insieme al padre, si aprì alle forme artistiche del Novecento. Le sue prime partecipazioni alle collettive sindacali risalgono alla metà degli anni Trenta dove, oltre ai già affermati Viti, Volpe, Pratella, Crisconio e Irolli, ebbe modo di conoscere e frequentare giovani artisti del calibro di Galante, Casciaro, Striccoli, Brancaccio, Ciardo, Buono e Bresciani. Pur continuando la sua attività di decoratore nelle varie chiese di Castellammare e della penisola sorrentina, Filosa Francesco affinò le sue doti pittoriche grazie ai suggerimenti di Carlo Striccoli e Francesco Galante. Alla fine dell’ultima guerra mondiale, la sua vita artistica ebbe una svolta decisiva infatti abbandonò l’attività paterna e si dedicò completamente alla pittura. Dal 1950 è stato costantemente presente in tutte le manifestazioni della “Promotrice Salvator Rosa” e iniziò a partecipare a rassegne e mostre collettive. Notato dalla critica e dagli estimatori d’arte, nel 1966 fu prima invitato alla Quadriennale di Roma e poi a quella europea di Londra, dove gli fu conferito il Sigillo d’argento. Tra le partecipazioni più significative si segnalano la Rassegna di artisti napoletani e romani al Palazzo delle Esposizioni (1968), la Mostra d’Arte nel Mezzogiorno, l’undicesima Esposizione d’artisti meridionali al Palazzo Fazzari di Catanzaro, la prima Rassegna di pittura “Napoli ’68” alla Galleria San Petronio di Bologna e, infine, la sua personale presso la Beato Angelico di Roma. Dal 1970 ha preso parte alla Rassegna “Arte europea” di Roma, dove nel 1971 gli fu assegnato il Sigillo mondiale, all’Esposizione “Artisti del Mezzogiorno” di Messina, alla Mostra di Pittura napoletana a Palazzo Antinori di Firenze, alle Celebrazioni michelangiolesche di Castellammare di Stabia, al Premio nazionale di Pittura di Castellammare, alla Mostra di gruppo “Napoli presente” a Diano Marino in provincia d’Imperia, al Premio Sant’Agata dei Golfi, alla rassegna itinerante “Esempi d’arte contemporanea” di Messina, Mazzaro del Vallo, Taormina, Acireale e Palermo, alla Rassegna d’arte degli “Incontri internazionali del Cinema” di Sorrento, alla decima Rassegna nazionale di pittura presso il salone internazionale dell’auto di Napoli, alla galleria Manzoni di Milano nel 1975, alla Biennale europea di Montecarlo, al Premio “Villa Lumiere” presso il Palazzo dell’Unesco di Parigi nel 1977. Nel 1979 è stata allestita una Mostra antologica al centro d’Arte “Lo Zahir” di Napoli. Nel 1983 gli venne conferita la medaglia d’oro in qualità di vincitore del Premio europeo della Cultura di San Marino. La sua prima mostra, allestita a Castellammare di Stabia, risale al 1934. Nel corso della sua lunga e laboriosa attività ottenne sempre vasti consensi di critica e di pubblico. La sua pittura fu sempre motivo d’analisi da parte della critica militante e di studiosi d’arte, ottenendo profili e articoli su riviste specializzate e quotidiani. Di lui hanno scritto, tra gli altri, Barbieri, Schettini, Girace, Ortolani, Ricci, Barone, Attardi, Mormino, Di Bartolomeo, Pagano, Lenzi, Fucito, Ziino, Sorrentino, Calabrese e Agrillo. Le sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private sia in Italia che all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti d’America, Australia, Inghilterra, Francia e Germania dove, durante la sua prigionia nel corso dell’ultima guerra mondiale, ebbe modo di farsi apprezzare come decoratore e pittore. Nel 1989 stava preparando una retrospettiva da esporre in Cina, a Pechino, ma l’aggravarsi delle condizioni di salute gli impedirono di portare a termine il progetto.

 

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testo critico

 

Filosa Francesco è un pittore di ispirazione semplice, evidente, spesso sentimentale, che ha saputo guardare la pittura dell’Ottocento napoletano, con l’occhio dell’uomo di oggi. Artista di consumata esperienza ha lavorato anche in alcune chiese monumentali con la raffigurazione di scene sacre, non indulge a formalismi bizzarri e stravaganti, non cede a fronzoli, a sottintesi velleitari, a concessioni saltuarie e momentanee, ma si concede una pittura scarna, sostanziale, fondata sulla sufficienza del sentimento e diventa per mezzo dell’esercizio forte insieme e delicata, ricca di una sua particolare sintassi espressiva. Iniziò ufficialmente il suo esordio nel 1934, partecipando a quella rassegna d’arte insieme a molti artisti di varie regioni. Da quella data, per l’Artista la pittura è diventato una sorte di fobia, un assillo continuo, giornaliero, quasi patologico. La pittura del Filosa Francesco, pur rientrando in quella della tradizione ottocentesca napoletana che ha esercitato direttamente o indirettamente grande influenza sugli artisti, si distaccava alquanto da essa muovendosi alla ricerca di una sua personale espressione più sentitamente aggiornata, anche se non chiaramente definita. Vediamo cosi che l’Artista, alla franchezza e alla probità del mestiere, unisce qualità di colorista vivace, di resa immediata e sicura della realtà osservata con sagacia e un effusivo e cordiale sentimento della natura. In particolare il Filosa Francesco ha conservato quasi costantemente una tavolozza sobria e austera, con largo uso di una pennellata spessa e vigorosa, privilegiando il colore delle terre che, mentre fanno da sfondo e Chiudono lo schema compositivo dell’opera, nel contempo le danno un tono quasi aulico, severo, da galleria.

Antonio Ziino

 

 

 

Principali mostre e partecipazioni

 

1966 – Quadriennale di Roma;

1966 – Quadriennale Londra (conferimento del Sigillo d’argento);

1968 – Rassegna di artisti napoletani e romani al Palazzo delle Esposizioni;

1968 – Mostra d’Arte nel Mezzogiorno;

1968 – Undicesima Esposizione d’artisti meridionali al Palazzo Fazzari di Catanzaro;

1968 – Iª Rassegna di pittura “Napoli ’68” alla Galleria San Petronio di Bologna ;

1968 – Personale presso la Beato Angelico di Roma;

1970 – Rassegna “Arte europea” di Roma;

1971 – Esposizione “Artisti del Mezzogiorno” di Messina;

1971 – Mostra di Pittura napoletana a Palazzo Antinori di Firenze;

1971 – Celebrazioni michelangiolesche di Castellammare di Stabia;

1971 – Premio nazionale di Pittura di Castellammare, alla Mostra di gruppo “Napoli presente” a Diano Marino in provincia d’Imperia;

1972 – Premio Sant’Agata dei Golfi;

1972 – Rassegna itinerante “Esempi d’arte contemporanea” di Messina, Mazzaro del Vallo, Taormina, Acireale e Palermo;

1973 – Rassegna d’arte degli “Incontri internazionali del Cinema” di Sorrento;

1974 – Decima Rassegna nazionale di pittura presso il salone internazionale dell’auto di Napoli;

1975 – Galleria Manzoni di Milano;

1976 – Biennale europea di Montecarlo,

1977 – Premio “Villa Lumiere” presso il Palazzo dell’Unesco di Parigi;

1979 – è stata allestita una Mostra antologica al centro d’Arte “Lo Zahir” di Napoli;

1983 – gli venne conferita la medaglia d’oro in qualità di vincitore del Premio europeo della Cultura di San Marino.

1999 – Partecipazione alla XII mostra dell’artigianato sacro tenutasi a Pompei;

2002 – Retrospettiva dal titolo “Castellammare secolo XX, la pittura di Francesco Filosa” -Palazzetto del mare a Castellammare di Stabia.

 

 

 

 

 

 

 

Marciano Arte galleria d’arte e cornici

Salvatore Marciano

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