Eduardo Zanga, Ultimo filo

Autore:ZANGA EDUARDO

N. - M. :Napoli, 1957

Tecnica:Tecnica mista e metalli su tela di juta

Misure:110 x 70 cm

Anno:2019

Classificazione: Moderni, Astratti, Altre Tecniche

Note Critico - Biografiche

EDUARDO ZANGA

Napoli, 1957

 

Ultimo filo

 

Opera di Eduardo Zanga "Ultimo filo"
“Ultimo filo”, tecnica mista e metalli su tela di juta 110×70 cm del 2019

 

 

Biografia   

Eduardo Zanga, scultore e pittore, è nato a Napoli nel 1957, studia Scultura, Pittura e Arte applicata all’Istituto d’Arte di Torre Del Greco, allievo di Renato Barisani. Nel 1983 frequenta i Master di Disegno Industriale e Fotografia. Nel 86 si dedica allo studio della progettazione e alla realizzazione di gioielli e complementi di arredo, soprattutto lampade e pannelli decorativi in legno e in plexiglas. Nel 2004 fonda il Movimento d’Arte “Geometrie Dinamiche”. Il percorso artistico di Eduardo Zanga è un’analisi costante e progressiva di momenti di ricerca e di sperimentazione, dallo sventramento cubista della figura alla totale sintesi della materia come elemento della natura. Eduardo Zanga usa materiali poveri, legno, sabbia, terriccio, ferro, plexiglas ed altro, arrivando ad un’esperienza del tutto informale. Negli ultimi 15 anni sente l’esigenza di forme e di segni più definiti fino ad una logica geometrica astratta, in un’armonia di composizioni concrete dando corpo e dimensioni a sculture dinamiche. Anche i dipinti e i collage determinano una caratteristica essenziale di linea e spazio che avvolge la totalità del pieno e del vuoto, come una legge naturale quasi cosmica in un equilibrio armonico che ricorda la disciplina filosofica orientale, arrivando all’essenzialismo estetico e alla naturalezza della vita quotidiana. Implosione ed esplosione di ricerca e creatività dinamica, in sintonia con continui cambiamenti espressivi, senza mai cadere nella minima contaminazione delle mode e del commerciale.

 

 

Eduardo Zanga: la forma

Le variabili esperienze che Eduardo Zanga compie durante il suo percorso d’artista ci portano necessariamente ad una attenta riflessione che riguarda essenzialmente la sua grande capacità di costruire elementi a cui da una forma, trasportando questi oggetti in una nuova dimensione e ad nuova storia.  Tra pittura e scultura Zanga rielabora e trasforma i materiali in opere scultoree o con il colore dipinge dei fogli; interventi che trasportano il senso della storia e della cultura in una nuova conoscenza: infatti la creatività usa codici e simboli che la mente rielabora e costruendo nuove realtà simboliche. In sostanza la forma dell’opera per Zanga è un continuo evolversi, un trascendere sopra i contesti attuali dove il passato ed il presente si coniugano diventando così nuova espressione sintattica e semantica. In questo esiste il privilegio dell’arte che a suo modo può costruire nuovi sensi della comunicazione trovando sempre nuove formule facendo nascere in noi nuove cognizioni sensibili e strutturali.

Nicola Scontrino

 

 

 

 

 

MARCIANO ARTE, galleria d’arte e cornici, Napoli

Salvatore Marciano

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