Renato Criscuolo, Napoli – Piazza Garibaldi

Autore:CRISCUOLO RENATO

N. - M. :Napoli, 1954

Tecnica:Olio su tela

Misure:60 x 80 cm

Anno:2021

Classificazione: Oli, Figurativi, Moderni, Classici, Paesaggi

Note Critico - Biografiche

CRISCUOLO RENATO

Napoli, 1954

 

Napoli – Piazza Garibaldi

Dipinto di Criscuolo Renato raffigurante Piazza Garibaldi a Napoli, olio su tela 60x80 cm con cornice antica
“Napoli – Piazza Garibaldi” olio su tela 60 x 80 cm con cornice antica

 

Dipinto di Criscuolo Renato raffigurante Piazza Garibaldi a Napoli, olio su tela 60x80 cm
“Napoli – Piazza Garibaldi” olio su tela 60 x 80 cm

 

 

 

Criscuolo Renato: cenni critico biografici

Criscuolo Renato rappresenta una delle voci più significative e suggestive dell’arte contemporanea figurativa in Italia. Un impressionista che è presente sui testi più accreditati, nelle riviste specifiche e nelle pinacoteche dei più grandi collezionisti sia classici che moderni. È proprio questo il segreto della sua arte: la modernità legata alla figurazione classica, epica la sua interpretazione della natura morta. La natura morta e il paesaggio di Criscuolo Renato sono unicai per leggerezza, eleganza, possibilità di inserimento in ogni tipo di arredamento. Ha studiato molti maestri del passato, ma cercando sempre un proprio linguaggio pittorico per esprimere al meglio le proprie emozioni.

Gli esordi di Criscuolo Renato sono caratterizzati da una pittura dai toni caldi e tenui.

L’elemento cromatico diventa il suo punto di maggiore interesse. Le sue composizioni acquistano progressivamente maggiore luminosità, fino a raggiungere una nitidezza di visione e tonalità delicate, eliminando il chiaro-scuro accademico.

Sull’esempio della tradizione impressionista la sua pittura diventa limpida e cristallina, realizzata con larghe pennellate, cercando una propria personalità pittorica.

E’ presente in varie riviste, tra cui: Arte moderna, Mondadori n. 38 e 39, L’Elite ( selezione arte italiana 2003).

Ha esposto in molte città. Referenze in Italia presso: Meeting Art (Vercelli), Gam (Catania), Galleria Tigullio (Rapallo), Marchese (Messina), Galleria San Marco (Stresa), La Ghirlandina (Modena), Sheffield (Palermo), Cantini (Catania), Verga (Varese), Visconti (Chianciano Terme), Galleria Ponte V. (Bassano), Antichità Caiafa (Napoli); e all’estero: C. Cook Designs (Londra), Greenbaum (New York), Altri Tempi (Santo Domingo), in Texas, Scozia, etc.

R. Visone

 

 

Ogni soggetto, ogni paesaggio, ogni figura, ogni natura morta,  risulta impaginato con cura. I colori non gridano ma si insinuano lentamente caldi e appropriati da dare completezza al contesto generale del quadro. Per riuscire ad apprezzare pienamente l’opera di Criscuolo Renato, bisogna soffermarsi ad osservare quanto sia importante per lui dare la giusta luce ad ogni piccola pennellata che anche quando si succede rapida e scattante, sottintende sempre un disegno sapientemente felice chiaro… Con lui la pittura cessa di essere modello e diventa stato d’animo

P. Ilardi

 

 

La pittura di Criscuolo Renato, artista partenopeo ed indiscusso maestro di arte contemporanea, è idea, sensazione, sentimento. Criscuolo modella il colore ed al contempo modella la nostra emozione attraverso il gioco poliedrico dei sensi creando intermediazioni che muovono dalla percezione visiva per sconfinare poi in altri ambiti sensoriali solo all’apparenza meno tangibili eppure avvincenti e rapinosi.

Il cromatismo ha la meglio sul disegno, ed il colore è capace di cogliere gli effetti di luce come i soli che colpiscono immediatamente l’occhio di chi guarda. Il quadro rivela una volontà dichiarata del pittore di calarsi interamente nella realtà del paesaggio o della natura morta, sebbene il soggetto raffigurato sia ridotto all’essenziale per lasciare campo libero alla pastosità della materia pittorica ed alla lucentezza delle tinte, di cui Criscuolo Renato è indiscusso ed originale maestro. 

Dinanzi ad un quadro di Criscuolo il nostro guardare si amplifica fino ad avvertire profumi, suoni, silenzi, gusti, smarrimenti dell’anima, moti gioiosi, intermittenze emotive, nostalgiche e talvolta indomabili, che rivelano l’intimità sovrana del pittore e la padronanza viscerale della tela. 

E. Ramo

 

 

 

 

MarcianoArte, galleria d’arte e cornici, Napoli

Salvatore Marciano

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