Galleria

In Galleria abbiamo 207 opere d'arte suddivise in tantissime pagine. Scegli l'opera che ti interessa. Sei pronto per metterti in diretto contatto con noi e concludere l'acquisto.

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Le cornici

54 modelli di cornici presenti nella nostra collezione. Sei interessato ad una cornice? Visita la collezione. Potrai contattarci e richiedere maggiori informazioni.

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Le stampe antiche

Il cultore dell’incisione d’epoca può soddisfare il suo particolare e ricercato interesse grazie alle diverse e splendide stampe antiche del XVIII e XIX secolo della Collezione Marciano Arte.

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SetteMuse: Gallerie d'Arte in Italia


SetteMuse - sito webQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Arte, Cultura e Turismo in Italia; questi sono i temi principali di cui si occupa il sito settemuse.it . Altri temi: Bestseller, Cinema, Come fare, Disegnare,  Foto sfondi, Frasi utili, Musica, Poesia, Ricette, Scienze, Scrittori, Turismo in Europa

Ornella De Martinis


Ornella De Martinis - sito web - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ornella De Martinis nasce a Portici (Na) nel 1970. Frequenta a Napoli il Liceo Artistico e l'Accademia di Belle Arti dove si diploma nel 1991. Fondamentali per la sua formazione sono i suoi maestri tra cui: Renato Brancaccio, Enrico Bugli, Giorgio Di Genova, Mimmo Jodice, Guglielmo Longobardo, Mario Persico, Giuseppe Pirozzi, Anna Romanello, Michele Sovente. Sin dagli anni del liceo partecipa a collettive d’arte e nel 1993 tiene la sua prima personale presso il caffè letterario Intra Moenia di Napoli. Dopo aver frequentato il corso di restauro tenuto in Accademia da Mario Tatafiore, inizia la sua esperienza di restauratrice collaborando a numerosi interventi presso alcuni importanti siti artistici tra cui: la Reggia di Caserta, il Belvedere di San Leucio, il Museo di Capodimonte e il Maschio Angioino a Napoli, gli scavi archeologici di Pompei e di Castellammare di Stabia. Dal 1999 partecipa alla realizzazione di laboratori di produzione artistica nell’ambito di diversi progetti didattici per la scuola e nel 2001 si abilita all’insegnamento dell’ Educazione Artistica e del Disegno e Storia dell’Arte. Molte sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

Ornella De Martinis was born in Portici (Napoli) in 1970. She studied at Art Liceo and Art Academy in Naples where she graduated in 1991. Among the teachers who played an influential role on her artistic growth are: Renato Brancaccio, Enrico Bugli, Giorgio Di Genova, Mimmo Jodice, Guglielmo Longobardo, Mario Persico, Giuseppe Pirozzi, Anna Romanello, Michele Sovente. Since her artistic studies she exhibited in exhibitions and held her first personal exhibition in 1993 at caffè letterario Intra Moenia in Naples. After attending the course of restoration by Mario Tatafiore at Art Academy in Naples, she worked as restorer at main artistic sites as: Caserta Royal Palace, Belvedere di San Leucio, Museo di Capodimonte and Maschio Angioino in Naples, and archaeological sites of Pompeii and Stabiae. Since 1999 she has been taking part to educational projects for artistic production in the schools and in 2001 she qualified as an art and drawing teacher. Many of her works are included in public and private collections.

E Quattro di Riccardo e Roberto Vincioli


E Quattro S.a.s. di Riccardo e Roberto Vincioli  - sito web - contatti

Materiale Elettrico Industriale. La E QUATTRO S.a.s. inizia negli anni '70 l'attività di Agenzia Commerciale, partendo dalla consolidata esperienza nell’Impiantistica e nella Distribuzione di Materiale Elettrico, dell' ing. Giovanni Vincioli. Sin dal principio esplica attività di agenzia nel settore dell'elettrotecnica industriale con specializzazione nel campo dell’impiantistica industriale e del terziario avanzato ponendosi come sistemisti della potenza. Istituzionalmente l’obiettivo è quello della migliore competenza tecnica e commerciale per poter fornire al mercato non solo prodotti ma anche servizi; a tale scopo, aldilà delle specializzazioni societarie, si avvale, laddove necessario, di consulenti esterni di comprovata professionalità e competenza. Dagli anni '80 la E QUATTRO S.a.s. si avvale della collaborazione di Riccardo Vincioli e, a partire dagli anni '90, di Roberto Vincioli. Nel 2009 Silvia Vincioli porta in Agenzia la sua esperienza nell'organizzazione. Assieme hanno mantenuto gli obiettivi originari, cercando di dare alla struttura validi e moderni strumenti di risposta alle crescenti esigenze del Mercato. Con il tempo sono cambiati i Marchi e le Aziende ma sono rimasti immutati l’ impegno di Servizio ed un Programma di fornitura completo, con Prodotti e Soluzioni che possano trovare l’interesse ed il gradimento delle Strutture di Ingegneria, della Distribuzione nonché degli Impiantisti elettrici e dei Clienti finali.

Vincenzo Vavuso


Vincenzo Vavuso - sito web - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Impulsi incontenibili. Trasporto, sperimentazione, caparbietà: sono le ragioni principali, congiunte all’amore per l’arte, che hanno spinto Vincenzo Vavuso (Caserta, 1972) a cimentarsi nella pittura che ad un certo momento si è imposta nella sua vita come necessità inarrestabile, come mezzo per liberare gli impulsi incontenibili di una creatività irrefrenabile. Dovendo “confrontarci” con un’opera di Vavuso, non si percepisce al primo colpo d’occhio se di fronte si ha un invito concreto alla costruzione oppure alla scomposizione di un’immagine. La verità è che nelle sue opere si avverte il grido di una coscienza tormentata, ogni cosa è in movimento e in relazione con le altre, in una simultaneità globale e dinamica. L’autore ci dona onde vitali di cromie, tempeste dense di segni che, nell’impeto istintivo dell’azione pittorica, riportano alla memoria pratiche informali; ma sembra usare quel linguaggio non per evidenziare le forme della materia pittorica, bensì per comunicare una sorta di caos contemporaneo in cui l’uomo si trova immerso. La sua pittura esprime, infatti, in modo pregnante i suoi stati d’animo, le sue emozioni. Tema dominante è quello esistenziale; in alcune opere, per esempio, si evince un senso di rabbia che nasce dall’intolleranza verso l’egoismo umano. Il fruitore e l’opera si incontrano in un’unica dimensione che si nutre del dialogo tra l’emozione di chi osserva e dell’artista che crea. Chi guarda i suoi quadri è, infatti, parte attiva e integrante dell’opera stessa, ne viene coinvolto, entra nella visione di un altro uomo e la fa sua, aggiungendo ulteriori significati emotivi. Da un punto di vista pratico la potenza espressiva di questo artista si esprime mediante una tecnica che utilizza campiture ampie e spaziose, e che talvolta “deforma” adoperando il colore in maniera materica, come fosse sostanza viva e pulsante da far gocciolare, da stendere con la spatola, da graffiare, da comprimere. Estremamente decisivi, sensibilmente attivi nella genesi delle forme, sono i mezzi espressivi, i materiali fisici, di questa pittura. Ai colori ad olio si aggiungono frammenti, segature, sabbia, gesso, terra, cera, etc., anche usati talvolta, non solo per dare matericità, ma come elemento di rottura, di dissonanza. È una pittura d’istinto – potremmo dire così – ma è anche una pittura attenta e studiata, quella in cui l’artista dimostra di saper gestire le proprie emozioni per indirizzare il gesto pittorico verso la formazione di un concetto tutt’altro che affidato alla casualità esecutiva. Pittura non di rappresentazione, ma suscitatrice di emozioni: così potrebbe essere descritta in sintesi l’arte di Vincenzo Vavuso. Immacolata Marino

Find Art Info


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Carmine Di Ruggiero


Carmine Di Ruggiero - sito web - e-mail

A fondamento del lavoro pittorico di Carmine Di Ruggiero v'è l'oggettivazione del discorso estetico, intendendo con tale frase la volontà di restituire al simbolo la sua essenza visiva. Ed infatti, l'elemento formale diviene timbro, liberandosi parzialmente dalla struttura, e costruisce nella progressiva variazione della sua percettibilità una sorta di superficie estetica che però non diviene (e non lo è in partenza) asettica, nella sua accezione lessicale. La presenza geometrica (rigorosamente costruita) è razionale nel suo momento genetico e tende a definire un elemento come realtà ma anche come possibilità di spazio: fondamentalmente, è un certo ragionamento strutturale che potrebbe trovare i prodromi in alcune presenze americane ben evidenti, anche se il processo costruttivo si libera dal pragmatismo, che non ci è congeniale, divenendo rapporto indeterminato nella verifica di una realtà ottico-percettiva. Ed il segno si articola nella sua progressiva libertà di fruizione in una maniera tale da mettere in evidenza come la localizzazione dell'esigenza estetica nella limitazione superficiale del quadro, sia soltanto illusoria, in quanto l'opera è aperta, e nella sua struttura (costruzione quindi) e nella sua leggibilità anche e soltanto come atto estetico, o alternativamente ludico. Successivamente. Di Ruggiero, esaspera il discorso spaziale pervenendo alla costruzione del simbolo, facendo si che la figura diventi oggetto: a tal punto risulta evidente anche la non necessità del policromatismo che si annulla nella percezione del bianco come colore ibernato. E la percezione delle cose diviene totale sia come giustificazione che come capacità di lessico. Toti Carpentieri Arte Duemila .Milano, maggio/giugno 1973

Alberto Chiancone


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“…Nell’arte di Chiancone si radicalizza l’umano: quello è il suo «stile» che pur operando sulle variazioni interpretative formali, ovvie e giustificatissime per chi assimila un ricco vocabolario e parla, com’è stato notato acutamente, dagli anni cinquanta in poi, con sempre più avvertita adesione ad una semiologia di impianto europeo…Chiancone è un pittore di rara potenza, di forti contenuti: un artista che ha avuto e avrà ragione delle mode e del tempo. Egli come tutti i maestri che hanno avuto la coerenza della pittura come dimensione insostituibile, avrà gli interpreti che tra corsi e ricorsi il tempo prepara perché, nella misura del messaggio artistico, leggano i presupposti di una dignità ritrovata sulle orme dell’uomo.” Angelo Calabrese, Alberto Chiancone, in Dove guida al top, Anno III, n°2, Sa, aprile 1989

Salvatore Emblema


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Salvatore Emblema nasce da una umile famiglia di contadini nel 1929 a Terzigno (Napoli), alle falde del Vesuvio. A tredici anni è a Napoli dove fà i lavori più disparati, nel 1944 torna a Terzigno con le truppe alleate. Una borsa di studio e l'iscrizione alla Scuola Corallo di Torre del Greco lo fanno apprezzare dai docenti tanto che sarà iscritto all'Istituto Statale d'Arte di Napoli, ma non completerà gli studi. Va invece a Roma dove incontra Carlo Levi e Ugo Moretti. Gli ambienti artistici della capitale ne influenzano l'indirizzo pittorico. Nel 1953 la settimana INCOM gli dedica un documentario, e nel 1956 realizza la sua prima personale a Roma alla Galleria San Marco e comincia ad intensificare la sperimentazione dell'uso delle tele di sacco per le sue opere. Il mondo del cinema e della moda si interessano alla sua attività: Collabora con Fellini e disegna modelli e stoffe per lo stilista Schubert e per le sorelle Fontana. Decide di tentare la fortuna in America: un biglietto di Rockfeller ricevuto dal miliardario che gli aveva acquistato un quadro gli apre le porte del nuovo mondo. Entra in contatto con Rothko ed istituisce un fertile rapporto con il critico Giulio Carlo Argan che diventerà un suo grande ammiratore ed esegeta. Nel 1972 rifiuta, per una scelta di libertà creativa, la cattedra di pittura che gli viene offerta presso l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Con umiltà e caparbietà continua la sua ricerca che riceve una consacrazione definitiva ed ufficiale: Gli si aprono, infatti, le porte della Biennale di Venezia, del Metropolitan Museum di New York, degli Uffizi di Firenze, del Palazzo Reale di Napoli, mentre sue opere sia di pittura che di scultura vengono acquistate dalle più importanti raccolte d'arte contemporanea sia pubbliche che private

Archivio Pratella


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Sito di presentazione dell'Archivio Pratella. Vengono presentati gli artisti napoletani Attilio, Fausto, Paolo e Ada Pratella. Il sito, con biografie e opere è curato da Paul Nicholls

Gilberto Piccinini


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